[trailer] Django Unchained (Quentin Tarantino, 2012)

Ho visto il trailer di Django Unchained. Ho pensato delle cose. Le ho scritte.

▪ Christoph Waltz. Oh, Christoph Waltz.

▪ Ci sono attori bravissimi, poi c’è Leonardo DiCaprio. Un uomo che mi faceva tremare le ginocchia anche quando ero incapace di istinti sessuali – Titanic, 1998, anni di Marta: 7 ½. Un uomo nominato per così tanti premi che se li avesse vinti tutti, avrebbe dovuto comprare una casa solo per tenerceli. Nel trailer di Django Unchained, Leonardo sembra dire tié a chi non gli ha mai dato premi. Lui i film li fa lo stesso, e si diverte pure, Oscar o non Oscar. Coi baffoni, un drink in mano e una pistola nell’altra. Un po’ l’opposto dell’effetto che fa il trailer di The Great Gatsby.

▪ Già dal trailer, chiunque si sia occupato di tagliare barbe e baffi si merita un premio per l’outstanding facial hair trimming.

▪ Dopo la via crucis di teaser di Prometheus, un trailer che ci dice davvero cosa succede nel film – e che costruisce l’hype su quello, invece che sul nome del regista – è come un bicchierone di acqua e menta quando fuori ci sono 45 gradi. Nonostante questo, il tono del film mi è ancora poco chiaro: cosa stai cercando di dirci, persona che ha tagliato il trailer? Che Jamie Foxx passerà il film a dire “Django. Django. Django”? Che tutti gli altri personaggi invece sono decisamente loquaci? Che BAM, BAM, BAM!

▪ Cosa manca per ora è la componente regolamentare di signorine favolose. Da Quentin Tarantino – KILL BILL, PERDINCI! – mi aspetterei almeno un personaggio femminile che non sia solo e soltanto un plot device per mandare avanti la storia degli uomini. L’unica donna del trailer è Broomhilda (la moglie di Django) e persone informate sui fatti mi dicono che l’intera sceneggiatura non le fa affatto giustizia.

[trailer] To Rome With Love (Woody Allen, 2012)

Vi siete tutti sbrodolati per Midnight In Paris. Io no, perché sono antipatica e perché odio Owen Wilson.
In compenso, mentre il mio Twitter smadonnava, ho riguardato il trailer di To Rome With Love un paio di milioni di volte. Mi sono convinta che sarà una figata, o almeno discreto.
Le ragioni sono le seguenti:

1 – Il livello quasi insostenibile di girlcrush. Nel cast femminile c’è la triade Greta Gerwig – Ellen Page – Alison Pill. Cosa può andare storto con non una ma TRE dee nello stesso film?

2 – I bonazzi italiani Flavio Parenti e Riccardo Scamarcio (che non appare nel trailer, ma sappiamo che c’è). Siccome io mi sono trasferita all’estero e non devo più sputare nel piatto in cui mangio per essere cool, batto il cinque a Woody per la scelta.

3 – Benigni in un film non scritto da lui / facendo qualcosa che non sia declamare la Divina Commedia. Potrebbe essere pregevole e fare davvero ridere. Potrebbe anche far ghiacciare il sangue, ma speriamo bene.

4 – Penélope Cruz fa la strappona. Non la femme fatale. Proprio la strappona.

5 – Woody Allen non scrive un personaggio per sé-stesso-ma-da-giovane e poi lo fa interpretare da un altro. Scusate, non mi sono ancora ripresa da Owen Wilson. Jesse Eisenberg potrebbe essere a rischio, ma c’è già Allen stesso, quindi dovrebbe andare tutto bene. E poi: Jesse Eisenberg me lo vendi come ebreo neurotico? CERTO. Owen Wilson? GIAMMAI.

6 – Non c’è neanche una pizza in due minuti interi di trailer.

L’ennesima vacanza pagata di Woody Allen esce in Italia il 20 aprile 2012, il che significa che lo vedrete tutti molto prima di me. Buona fortuna, e che Alec Baldwin sia con voi.