Storia Di Un Corpo di Daniel Pennac

storiadiuncorpo“Journal d’un corps

Il titolo originale Journal d’un corps ci viene in aiuto. Questo è letteralmente il diario di un corpo: le malattie e le magagne, le sensazioni piacevoli, il crescere ma anche l’invecchiare. Nei quaderni donati alla figlia Lison, il protagonista ha tenuto resoconti dettagliati di quello che è successo al suo corpo, dall’infanzia alla vecchiaia.

Il diario del mio corpo durante la lettura citava sbadigli, nasi storti, e cuore pesante perchè sto passando dall’essere una lettrice ossessiva di Pennac a fare fatica ad arrivare alla fine di un libro.

Pennac ha avuto un’idea ambiziosa e l’ha svolta bene. Mentre certi diari fittizi entrano un po’ troppo nel dettaglio, questo dà per scontate molte cose, come una persona qualsiasi farebbe nel proprio diario personale.

Quello che viene dimostrato in Storia di un Corpo è che spirito e fisico non si possono davvero separare. Poiché questo è il diario di un corpo, le persone dovrebbero entrare in scena solo marginalmente, ma ne diventano invece l’aspetto più affascinante: compagne, amici, figli prendono vita in pagine che dovrebbero quasi ignorarli. Sono personaggi resi ancora più vivi e ricchi dal fatto di essere visti tramite gli occhi di qualcun’altro, che proietta su di loro i propri sentimenti e pensieri.

Il passare del tempo viene raccontato in maniera intima, tramite le piccole cose; malattie che nel momento in cui accadono sembrano enormi, insuperabili, vengono ricordate quasi con tenerezza in passaggi successivi del diario. Lo stile ed il tono delle pagine cambia con l’invecchiare del protagonista, contribuendo a dare davvero l’idea di essere un diario.

Un diario però descrive anche i momenti noiosi; mentre le caratteristiche positive di questo libro sono molte, rimane una lettura non proprio accattivante. Più si procede con il libro, più è difficile appassionarsi agli eventi che vengono raccontati. La continua ricerca del protagonista di concentrarsi sul proprio corpo più che sulla sua anima non solo è riuscita solo a fasi alterne, ma è a tratti davvero soporifera. A posteriori, Storia Di Un Corpo non è affatto male, ma durante la lettura era davvero difficile trovare la motivazione per girare la pagina.

2012, Gallimard / 2012, Feltrinelli. Goodreads.
English-speaking note: Turns out that Pennac is very rarely traslated into English, so if you don’t speak French/Italian, you’re can’t do much about this.
Trovato: Al supermercato mentre ero in vacanza in Italia. Glamorous.
Y/N? Y, tutto sommato.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s