Mirror Mirror (Tarsem Singh, 2012)

Tarsem Singh è colui che ha sfornato il film della mia vita, The Fall. Fino a ieri sera gli volevo ancora bene, nonostante Immortals fosse uno dei film più ùrendi del 2011. Poi ho guardato Mirror Mirror.

Questo non è il disinteresse che si prova per il regista di un film pessimo: è la rabbia di vedere un altro prodotto che potrebbe essere stato ottimo ed invece è soltanto mediocre. Di nuovo, l’aspetto visuale strepitoso – costumi e scenografie da svenimento – non giustifica un film sulle prime divertente, ma che rotola nella noia dopo mezz’ora. Tutto questo è bellissimo, sì, ma la trama? Armie Hammer in versione toy boy, sì, ma perché mi sto ammazzando di noia? Lily Collins strapazziamola di coccole, sì, ma facciamo succedere qualcosa?

La riscrittura di Biancanevein chiave comica è un’operazione che per un po’ funziona: la regina litigiosa e acidella fa ghignare ogni volta che apre bocca, le caratterizzazioni dei sette nani spiccano per originalità, Armie Hammer si conferma un genio. Il problema è che i numerosi momenti divertenti sono resi inutili da Snow White, così buona brava e bella da far venire il latte alle ginocchia. Ogni volta che il film vuole provare a fare un salto nella serietà, rotola dalla farsa (yay!) al melodramma (boooriiing).

L’inversione dei ruoli tra principe e Biancaneve  – lui impedito e scemotto, lei abile combattente – è uno dei pochi elementi della sceneggiatura che non spariscano tra copricapi bizzarri e momenti comici. Peccato che lei sia una noia mortale anche con una spada in mano e che il suo femminismo latente non sia sufficiente a salvare il personaggio.

Mirror Mirror è un film incoerente, con dalla sua una presentazione visiva eccezionale e dei buoni momenti comici, ma che affonda a picco dal punto di vista della narrazione. Tradotto: due palle, grazie al cielo c’è Armie Hammer svestito.

Tarsem ha toppato due film di seguito, dando l’impressione di essere più bravo con il set design che con la regia. Ma The Fall, ovvero il film buono, è l’unico che si è anche scritto da solo. Forse dovrebbe solo licenziare i suoi sceneggiatori.

file under: intelligente ma non si applica.
voto finale: 2,5/5 – 0,75 dato interamente dalla presenza di Armie Hammer.
coefficiente pianto 0/5: nah.

note a margine – spoiler alert: Sì, anche secondo me le sopracciglia di Lily Collins potrebbero venire sfoltite un pochino. No, non ho capito perché lo specchio delle brame sia stato trasformato in un bungalow nel mezzo del Lago di Fimon.

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One thought on “Mirror Mirror (Tarsem Singh, 2012)

  1. Armie Hammer nudo (l’ho scritto per future possibili chiavi di ricerca) (per il resto, siam d’accordo, direi…)

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