Porco Cannes! Ovvero i 5 film che varrebbero da soli l’intero festival.

È uscita la selezione ufficiale di 65mo Festival di Cannes. Nei giorni dal 16 al 27 maggio io non sarò sulla Croisette, bensì in biblioteca a contare i giorni che mi dividono dalla laurea.

Ad ogni modo, mi piace sognare: la selezione non è assurda come quella falsa postata qualche settimana fa, ma sembra comunque essere stata creata su misura per me. I cinque film per i quali rinuncerei a laurearmi pur di infilarmi a qualche screening sono:


COSMOPOLIS (David Cronenberg)
Robertino Pattison – che ha un posto speciale nel mio cuore da tempo immemore – sta lentamente ritrovando la strada di una carriera sensata. Cronenberg deve riprendersi dopo A Dangerous Method e noi non vediamo l’ora.
A Cannes: sarei la fan di Robertino che ammazza le altre per stare in prima fila, ma poi fa la superiore quando nel momento clou dell’incontro.

MOONRISE KINGDOM (Wes Anderson)
C’è davvero bisogno di dire perché Moonrise Kingdom sarà meraviglioso? Rivedetevi i poster, rileggetevi il cast e fate due conti.
A Cannes: non arriverei viva alla fine della proiezione.

MUD (Jeff Nichols)
Due parole: Take Shelter. È la volta buona che inizia a starmi simpatica persino Reese Whiterspoon.
A Cannes: Porterei delle foto di cagnolini a Michael Shannon, che è nel cast anche stavolta.

ON THE ROAD (Walter Salles)
Potrebbe essere una boiata assurda. Nel mio cuore so che lo presentano a Cannes solo perché così Mascella Stewart non si deve separare da Robertino Pattinson neanche un minuto. Comunque contiamo su Sam Riley, anche se la qualità dei suoi film è spesso tanto scadente quanto lui è affascinante.
A Cannes: In coda da prima dell’alba, citando brani dal libro. Che non ho neppure letto.

HEMINGWAY & GELLHORN (Philip Kaufman)
Se l’è giocata con Madagascar 3, ma il drammone casa HBO vince tutto con l’ennesima accoppiata Nicole Kidman + Uomo Nerboruto. Tra parentesi, il medico privato di Nicole deve aver scoperto come sciogliere il botox, perché la sua faccia è tornata normale.
A Cannes: Con le scorte di kleenex e mia madre che si lamenta perché fa caldo.

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