[trailer] To Rome With Love (Woody Allen, 2012)

Vi siete tutti sbrodolati per Midnight In Paris. Io no, perché sono antipatica e perché odio Owen Wilson.
In compenso, mentre il mio Twitter smadonnava, ho riguardato il trailer di To Rome With Love un paio di milioni di volte. Mi sono convinta che sarà una figata, o almeno discreto.
Le ragioni sono le seguenti:

1 – Il livello quasi insostenibile di girlcrush. Nel cast femminile c’è la triade Greta Gerwig – Ellen Page – Alison Pill. Cosa può andare storto con non una ma TRE dee nello stesso film?

2 – I bonazzi italiani Flavio Parenti e Riccardo Scamarcio (che non appare nel trailer, ma sappiamo che c’è). Siccome io mi sono trasferita all’estero e non devo più sputare nel piatto in cui mangio per essere cool, batto il cinque a Woody per la scelta.

3 – Benigni in un film non scritto da lui / facendo qualcosa che non sia declamare la Divina Commedia. Potrebbe essere pregevole e fare davvero ridere. Potrebbe anche far ghiacciare il sangue, ma speriamo bene.

4 – Penélope Cruz fa la strappona. Non la femme fatale. Proprio la strappona.

5 – Woody Allen non scrive un personaggio per sé-stesso-ma-da-giovane e poi lo fa interpretare da un altro. Scusate, non mi sono ancora ripresa da Owen Wilson. Jesse Eisenberg potrebbe essere a rischio, ma c’è già Allen stesso, quindi dovrebbe andare tutto bene. E poi: Jesse Eisenberg me lo vendi come ebreo neurotico? CERTO. Owen Wilson? GIAMMAI.

6 – Non c’è neanche una pizza in due minuti interi di trailer.

L’ennesima vacanza pagata di Woody Allen esce in Italia il 20 aprile 2012, il che significa che lo vedrete tutti molto prima di me. Buona fortuna, e che Alec Baldwin sia con voi.

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2 thoughts on “[trailer] To Rome With Love (Woody Allen, 2012)

  1. L’ho visto per colmare il vuoto creatosi dalla mancata visione di “Midnight in Paris”. Il vuoto resta, sappiatelo. In più c’è tanta delusione per le facili banalizzazioni dell’italianità. In compenso le location sono davvero belle e ridanno un po’ di giustizia. Il fil rouge tra le varie storie, però, è un po’ alla Woody-Allen-che-avanza-con-l’età, ecco.

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