The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 (Bill Condon, 2011)

Attenzione: dico molte parolacce, racconto la fine del film e insulto Stephenie Meyer.

breaking dawn parte 1 recensioneAvete presente i milioni che Breaking Dawn sta facendo al box office? 15 sterline di quella montagna di soldi sono uscite dal mio portafoglio.
Non contenta dopo prima agghiacciante visione, sono tornata al cinema di mia spontanea volontà, sprecando dunque un totale quattro ore in compagnia di Bella incinta ed il figlio del demonio.

La rara bruttezza di Breaking Dawn è da imputare completamente alla trama, se possibile ancora più inconsistente degli altri tre episodi della saga.
Nei precedenti capitoli succedeva qualcosa – non importa che fosse delirante e francamente idiota, almeno c’erano degli eventi che portavano avanti il film.
L’intera trama di Breaking Dawn si riassume con: Edward e Bella si sposano, lei rimane incinta di un bambino demonio, tutti sono molto infelici perché lei rischia di morire, ma alla fine dà alla luce una bellissima neonata di nome Renesmee.
Ci sono anche i mannari, che sono ancora convinti di poter trovare un cavillo per rompere il patto di non-belligeranza e ammazzare tutti i Cullen. Indovinate? Non ci riescono: Jacob imprinta* sulla bambina, costringendoli a rinunciare ad ucciderla.

Oltre ad un matrimonio da sogno, con tanto di luna di miele su isola privata in Brasile, Breaking Dawn è un insulto all’intelligenza dello spettatore più inetto: 117 minuti sono completamente costruiti sul fatto che Edward e Bella finalmente scopano, e neanche quello va bene perché lei si prende incinta al primo colpo. Di un bambino che la divora da dentro.

Quel che provoca più dispiacere è che gli attori sembrano essersi davvero impegnati, una volta tanto. Dopo essere stati considerati dei cani maledetti per anni e anni, tutti e tre i protagonisti – persino Taylor ‘Bisteccone’ Lautner – sono espressivi e convincenti, se si toglie il contesto delle loro battute.
Il Vero Dolore (e non semplice disgusto) sulla faccia di Edward Cullen sarebbe una prova professionale notevole per Robert Pattinson, se i suoi sentimenti non fossero riferiti al fatto che il suo bimbo mezzo vampiro sta ammazzando la sua neo-moglie umana.

Lo shock e senso di sconfitta alla fine del film sono dovuti al fatto che avete appena passato due ore a guardare la faccia di Kristen Stewart venire editata al CGI per renderla malaticcia e anoressica, come se non fossero bastati i lupi parlanti che ci tiriamo dietro da un paio di film.
Avete dovuto assistere ad un parto che neanche una puntata di Fringe, per non parlare del bacio del matrimonio che dura trenta secondi cronometrati. Trenta secondi a limonare, presumibilmente di fronte a tutta la famiglia riunita per le nozze.
Avete dovuto evitare di soffocarvi per una scena in cui Edward, dopo essere rimasto candido come un giglio per cent’anni, viene preso dalla passione e sfonda un letto mentre consuma la prima notte di nozze.

Il termine fanservice perde significato, dopo questo film. Almeno non ci sono i brillantini incollati sulla pancia da birra di Robert Pattinson.

file under:seriamente?!
voto finale: non dichiarato.
coefficiente pianto 2/5: se i matrimoni vi fanno piangere.
trivia: il film si apre con Taylor Lautner che si toglie la maglietta. Davvero.

chiacchiere & altri spoiler.

→ (*) Non ho assolutamente idea di come “imprinting” sia tradotto in italiano. Un mannaro si innamora perdutamente di una persona, una sola, che diventa la sua sola ragione di vivere. E gli altri mannari non possono toccare questa persona, quindi il piccolo demonio Renesmee è salva dalla minaccia dei pelosoni.

→ Ci sono delle sequenze infinite che potrebbero essere tratte da “Esplorando Il Corpo Umano”, in cui si vedono le vene di bella riempirsi di veleno e poi ghiacciarsi (?) quando lei finalmente si trasforma in un vampiro.

→ Non mancano dei momenti genuinamente carini: i discorsi degli invitati durante la cena di matrimonio, Bella che ha un attacco di panico prima di fare l’ammòre con Edward, Jacob coi conati di vomito quando Bella gli espone i possibili nomi per il bambino.

→ Potrei parlarvi di come Leah Clearwater (CHI? Esatto.) sia uno dei pochissimi personaggi decenti dell’intera saga, ma ce lo terremo per un’altra volta.

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3 thoughts on “The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 (Bill Condon, 2011)

  1. avevo una mezza idea di andarmelo a vedere, ma alla fine ho ceduto e ho letto il tuo post con gli spoiler. che dire? mi ha fatto ridere così tanto che ora penso andrò a recuperarmi il film in qualche modo.

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