Fright Night (Craig Gillespie, 2011)

fright night 2011 posterFright Night è un remake.
L’originale è uscito cinque anni prima che io nascessi, e sono sicura che i fan mi direbbero che la versione del 2011 è uno scempio. Ma io non l’ho mai visto, e Anton Yelchin ha conquistato il mio cuore a colpi di paletti di frassino e croci d’argento.

Dopo aver faticosamente conquistato la popolarità e una fidanzata gnocca (Imogen Poots), Charley (Yelchin) non si lascia convincere dall’amico nerd Ed (Christopher Mintz-Plasse) che il suo nuovo, inquietante vicino sia in realtà un vampiro.
Ma in realtà Jerry (“That is a terrible vampire name. Jerry?”) non solo è un vampiro, ma è anche uno pericoloso; Charley se ne rende conto dopo che i suoi compagni di classe ed un’altra vicina spariscono misteriosamente, uno dopo l’altro.

Esagerato, volutamente trash, Fright Night alterna splendidamente i momenti di comedy e quelli macabri. Il sangue viene bevuto e sparso in grande quantità, e le scene che dovrebbero terrorizzare vengono spezzate da momenti che alleggeriscono la trama e talvolta virano verso il demenziale.

Colin Farrell è un vampiro cattivo, anzi cattivissimo, a cui piace bere la birra e il sangue di belle ragazze. Nasconde le sue vittime in una stanza oltre l’armadio alla Narnia, ma da brivido.
L’aiutante d’eccellenza di Charley e mina vagante del film è una specie di mago Casanova – sì, l’ho davvero citato – di nome Peter Vincent (David Tennant) un finto ammazzavampiri con pantaloni di pelle, piercing finti, ed un museo privato di oggetti anti-forze del male.
I due personaggi si bilanciano, uno terrificante e l’altro divertente, e forniscono degli ottimi supporti per i protagonisti. Anton Yelchin e Imogen Poots hanno una buona dinamica e l’elemento dei diversi gruppi sociali – lui un ex sfigato, lei bellissima e popolarissima – che ricorre attraverso tutto il film.

Con un team che di vampiri ne sa qualcosa, in un verso o nell’altro (la sceneggiatrice Marti Noxon scriveva Buffy, la cinematografia è di Javier Aguirresarobe che si è anche occupato di due Twilight) viene fuori un film divertente, oscuro, e che di sicuro è meglio vedere in 2D per evitare l’effetto buio totale.

file under: box office col vampiro.
coefficiente pianto 0/5:  no.
trivia: lo sapevate che  Christopher Mintz-Plasse è del 1989, quindi tecnicamente non è un vecchio che interpreta liceali! (e anche Anton Yelchin e Imogen Poots! Un cast quasi age appropriate!)

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3 thoughts on “Fright Night (Craig Gillespie, 2011)

  1. Non è il filmone che entrerà nella storia, secondo me gli attori (tranne Farrell e Tennant risultano un po’ forzati, almeno nelle prime battute… Ma a me è piaciuto. Andando al di là della gnoccaggine di Farrell (che suscita in me interesse dagli esordi, perché oltre che figo è anche bravo), Tennant è davvero divertente e non ne sbaglia una… E poi le trovate sono nel giusto contrasto con la Twilight-mania dilagante… Non si prende sul serio, questoè l’aspetto migliore della pellicola!

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