Jane Eyre (Cary Fukunaga, 2011)

Jane Eyre Piccola e insignificante Jane, ma anche il film.

Di sicuro non è la prima volta che Charlotte Brontë si rigira nella tomba.

È un vero peccato che, tra le decine di adattamenti di Jane Eyre, quello di Cary Fukunaga non spicchi per inventiva né per qualità, visto che le premesse ci sono tutte: un classicone della letteratura da mettere in scena, un cast di attori eccellenti come Mia Wasikowska, Michael Fassbender e Judi Dench, una fotografia curatissima.
Dopo essere stata interpretata da signorine tipo Joan Fontaine, Charlotte Gainsbourg e Ruth Wilson, Jane è davvero “piccola e insignificante”: Mia Wasikowska, stavolta senza bianconigli al seguito, sostiene praticamente da sola l’intero film, che affonda in un mare di noia per due motivi.

Innanzitutto c’è la sceneggiatura: la trama di Jane Eyre è complessa, e piena di sfaccettature e retroscena che, per stare sotto le tremila ore di durata, sono tutti stati tagliati. Giustificabile, certo, ma il film ha dei buchi che incidono in modo spaventoso sulla scorrevolezza.

Il secondo problema inaspettato ma letale è Michael Fassbender. Legnoso come mai prima d’ora, ha due exploit di espressività in un film intero. Mr. Rochester non è conosciuto per la sua simpatia dirompente, ma Fassbender lo riduce ad un bastardo scorbutico che, da un giorno all’altro, si trasforma in innamoratissimo e dolcissimo.

Senza caratteri forti, e senza vari dei momenti chiave del romanzo gotico – ad esempio l’incontro/sogno tra Jane e Bertha Mason – si perde un po’ tutto quello che era bello in Jane Eyre. Rimane un film rispettabile, specialmente per chi non ha letto il libro, ma é soltanto un compitino fatto bene di uno che voleva tantissimo fare un costume drama, ma si è rotto le balle a metà strada.

file under: il film che hanno visto i critici non è lo stesso che ho visto io.
coefficiente pianto 2/5: le sfighe di Jane non perdonano.

trivia:
il trailer raccontava frottole: non ci sono gli occhi del demonio.

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5 thoughts on “Jane Eyre (Cary Fukunaga, 2011)

  1. Me ne avevano parlato bene, mi spiace molto sentire che invece non è niente di che. Qual è il miglior adattamento secondo te (io non ne ho visto neanche uno, sono sempre stata più sul versante Austen)?

    Ti seguirò 🙂

  2. Nuovo blog? Ho fatto in meno di 8 nanosecondi ad entrare e apprezzare sinceramente la tua ottima capacità di scrittura e critica. Mi piace questo blog, e lo seguirò!
    Parlando del film, ero tentata di darci un’occhiata (purtroppo presupponevo una certa sgradevolezza della pellicola) e non penso lo farò: ho in testa ancora quella meravigliosa versione con la Gainsbourg talmente secca e asciutta, così ben curata…

    • Hai ragione,l’idea di andare a vederlo non entusiasma neanche me,ma amo talmente tanto questa storia che alla fine finirò sicuramente per andarci. La versione della BBC con Ruth Wilson sì che è veramente completa ed emozionante, per me superiore addirittura a quella di Zeffirelli.

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